Luisa Mazza

163

La guerra è oltre la siepe

In questo contesto visivo si può immaginare la guerra dietro la siepe, ma i suoi effetti sono
già evidenti agli occhi dell’osservatore per le conseguenze tangibili sulla natura violata e
inaridita.
Il punto di vista sembrerebbe privilegiato, di chi non è stato coinvolto in prima persona, ma
basta sbirciare attraverso la siepe per essere lì, ad un passo, nella guerra che coinvolge e
riguarda tutti!
Lo scenario suggerisce atmosfere desolate, dove, di conseguenza, NO WEAPON, è
un’esortazione tra le parole dettate dal paesaggio all’intera umanità.
Quel monito deve introdursi nelle nostre consapevolezze ed essere applicato concretamente
per salvaguardare la pace, così fragile e precaria, dove ancora resiste, ed alimentarla dove la
guerra è già quotidianità.
Anche se tanta retorica spesso non garantisce la pace, con le armi si creano soltanto precari
equilibri basati su timore, sopraffazione, e si genera violenza, distruzione, GUERRA.
Mai come adesso, per la dura realtà oltre la siepe, si desidera ammirare serenamente un
tramonto rosso/arancio nel cielo più azzurro, liberi da immaginifici fraintendimenti, liberi
nella PACE UNIVERSALE.