Samanta Malavasi

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Doors 1, 2025

In un mondo segnato da confini, divisioni e conflitti, la mia opera “Doors 1” si presenta come una soglia: un varco simbolico, un passaggio verso una dimensione altra, dove la possibilità di uscita esiste sempre, anche nelle situazioni più oscure. La porta rappresenta una scelta, un atto di volontà, un movimento che conduce oltre la paura e la violenza. Le tonalità monocromatiche tenui, ispirate ai colori della natura e del cielo – azzurro, verde, carta – evocano un respiro di pace, una leggerezza impalpabile che contrasta con la pesantezza dell’industria delle armi e della guerra. Sono colori che appartengono a tutti e a nessuno, simbolo di un orizzonte condiviso, di un mondo senza confini né barriere. All’interno del progetto NoWeapon.world, “Doors 1” si inserisce come un invito alla riflessione: cosa accade quando scegliamo di attraversare una soglia e immaginare un futuro senza armi? Come possiamo reindirizzare l’energia della creazione verso la costruzione invece che verso la distruzione? Questa opera è un ponte tra ciò che è stato e ciò che può essere, una finestra aperta sulla possibilità di un domani fondato sulla cooperazione, sulla comunità, sulla bellezza dell’infinito e sulla cancellazione della violenza come necessità storica. L’arte, in questo contesto, non è solo rappresentazione ma azione. “Doors 1” è una porta che invita a un nuovo spazio di consapevolezza: l’uscita da ogni circolo vizioso di distruzione per entrare in un futuro di possibilità.