Mimmo Padovano

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“NO/ON” 2025

Una costante dei miei lavori è la simulazione dei materiali (sia naturali che artificiali), una sorta di sedimentazione e stratificazione di materia, che insieme a segni, tracce e
frammenti rimandano a simboli e grafismi evocativi di memorie remote e/o inconsce. In quest’opera (realizzata con tecnica mista su tavola che in una prima lettura rappresenta e simula pittoricamente una lamiera metallica arrugginita con due fori di proiettile) la materia pittorica e la texture, presenti sulla superficie, lasciano intravedere e “riconoscere” segni, forme e luoghi che abitano il nostro paesaggio esteriore ed interiore.
Il titolo dell’opera “NO/ON” (non altro che gli estremi della voce NOWEAPON) sono termini in contrapposizione, ma anche “speculari” che sottolineano, in modo disarmante,
la fragilità e debolezza dei vari appelli e azioni mirate ad una riduzione drastica degli armamenti e dei conflitti. Una contrapposizione che palesa un senso di spaesamento e di
smarrimento; una situazione di continua deriva da un proprio non-luogo verso possibili non-luoghi, sia fisici che mentali.