Barbara Trommeter

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Flashes of Guns, 2021

La figura femminile, intrappolata in un sistema controllato dall’esterno, è legata da tubi e cavi. I lampi degli ugelli squarciano l’oscurità, ma i conflitti che simboleggiano rimangono distanti, vissuti di seconda mano, ma invischianti. La vernice nera che cola ricorda l’olio o il sangue, un flusso paralizzante e inarrestabile di violenza e di speranza. Le armi distruggono ciò che conta di più – la qualità della vita, la vita, la libertà – e lasciano dietro di sé un mondo di distruzione, controllo esterno e alienazione.
La base dei miei disegni sono pagine di riviste e manifesti (pubblicitari) di varie dimensioni, comprese opere di grande formato. Li ridisegno usando pennarelli ad alcool e acrilici, spray, colori a olio e acrilici. I motivi originali vengono alienati, cancellati e integrati con nuovi elementi, rendendo i modelli quasi irriconoscibili. Il mondo superficiale della pubblicità si trasforma in un mondo personale con un significato simbolico. Emerge una nuova realtà a più livelli, in cui i protagonisti trasmettono emozioni intense – paragonabili a diversi stati della materia – ed esistono distaccati in un proprio cosmo.