Riccardo Garolla

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There’s a dead person on the table”, 2024

L’opera evidenzia la negazione diffusa di problematiche urgenti. Un bambino si trova di fronte a un
tavolo apparecchiato, sul quale giace una persona morta. Il bambino esclama: “Mamma, c’è un morto sul
tavolo!” e la madre risponde: “Certo, ma hai visto che belle posate?” Quest’opera metaforica tratta
l’indifferenza e la cecità volontaria verso il tema del riarmo in Europa, una realtà evidente ma ignorata da chi
preferisce concentrarsi su dettagli insignificanti, piuttosto che sulla gravità della situazione.

Riccardo Garolla vive e lavora in Italia. Ha esposto in numerose mostre personali, tra cui “Segreto abissale”
(2023, Galleria Ghiggini) e “Di te, mi dimentico” (2018, Atelier Cartesio). Ha partecipato a diverse residenze
artistiche, come Equidistanze (2020) e Atelier A (2016), oltre a essere presente in fiere d’arte di rilievo come
ArtKarlsruhe (2018) e Koln Artfair (2016). Le sue opere sono state esposte in gallerie e luoghi istituzionali
come Palazzo Isimbardi a Milano e la Chiesa di Santa Maria dell’Angelo a Faenza, oltre che in numerose altre
gallerie italiane ed estere.