Exporting Peace
Quest’opera denuncia il paradosso della pace imposta attraverso la violenza. Presentata come un manifesto di propaganda, rivela come le armi vengano camuffate da aiuti e come i bambini diventino bersagli involontari in un sistema in cui la guerra viene venduta come salvezza.
Io Sono Caino
CAINO nasce alla fine degli anni ’80 in un piccolo paese umbro. Fin da bambino il disegno è il suo rifugio, il primo linguaggio con cui esplora il mondo. Eppure, la vita lo conduce altrove: si diploma con il massimo dei voti in
un istituto tecnico e intraprende presto un percorso lavorativo che sacrifica l’arte in nome della stabilità.
Ma l’urgenza espressiva non si spegne. Il cinema, con la sua potenza narrativa, continua ad alimentare in lui l’amore per le immagini e le storie. Nel 2019 si
avvicina alla fotografia, iniziando a viaggiare e a raccontare visivamente ciò che spesso resta fuori dal campo visivo: luoghi dimenticati, volti ai margini, realtà
sommerse.
Nel 2024, un evento drammatico – un’ischemia e un intervento al cuore – segna un punto di svolta. La consapevolezza di quanto sia importante il tempo e della
fragilità dell’esistenza lo spinge a dedicarsi completamente all’arte. Da allora, CAINO si muove tra fotografia, installazione e arti visive, con uno sguardo
crudo e poetico rivolto agli esclusi, alle cicatrici della società, ai sommersi dalla storia.
CAINO è uno sguardo, una voce, un artista che tenta di restituire dignità attraverso l’immagine. Perché l’arte non può cambiare il passato, ma può illuminare il presente e, forse, contribuire a costruire un altro futuro.





